Volete aprire un Asilo nido



Come aprire un asilo nidoAprire un asilo nido è un’attività certamente molto impegnativa, cosa che però non sembra assolutamente spaventare le tante persone che intendono lavorare a stretto contatto con il mondo dell’infanzia.

Aprire un asilo nido infatti è un modo certo per rapportarsi con i bambini qualora se ne sentisse quella particolare vocazione. Vocazione si, perché lavorare con i bambini presuppone un amore ed un interesse profondo verso i bambini e il loro universo. Sempre più frequentemente si incontrano persone che propongono l’idea di aprire un asilo nido, soprattutto tra le donne, per natura così vicine al mondo dell’infanzia.

Ma come si fa ad aprire un asilo nido? Quali sono le norme da rispettare? Di seguito un piccolo elenco di autorizzazioni base per l’avvio di un attività del genere, con qualche consiglio utile a tutti gli interessati.


Documentazioni ed autorizzazioni:


Per aprire un asilo si deve possedere l’autorizzazione del Comune in cui si decide di avviare l’attività. La domanda per ricevere tale autorizzazione deve avere in allegato tutta la documentazione necessaria ai tecnici per vagliare la nostra richiesta. Tale documentazione si compone del documento di identità del richiedente; l’indicazione sui mezzi finanziari a disposizione per l’apertura e l’avviamento dell’attività; le metodologie didattiche che si intendono adottare; strumenti a disposizione; planimetria dei locali; attestazioni della polizza assicurativa per i minori e per tutti i dipendenti dell’attività.


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Titoli di studio:


Come accennavamo prima l’amore e l’interesse per l’infanzia devono essere al centro dell’attenzione di chiunque intenda aprire un asilo. La vocazione però di per se non è sufficiente e, soprattutto gli educatori, devono dimostrare di essere in possesso dei requisiti professionali adatti.

Si tratta di titoli di studio ed attestati da conseguire nelle diverse scuole ed università. Parliamo di una Laurea in Pedagogia o in Scienze della Formazione Primaria o in Scienze dell’Educazione; un’abilitazione magistrale, conseguita in Licei o Istituti riconosciuti. Coloro che svolgeranno il lavoro di educatori dovranno necessariamente aver conseguito uno di questi titoli, ai quali si può aggiungere la maturità professionale come assistente di comunità infantili.


I locali:


I locali in cui allestire un asilo devono essere pressoché perfetti. Devono quindi possedere i certificati attestanti la presenza dei requisiti minimi nelle condizioni igienico sanitarie dello stabile. Sono rilasciate dall’ASL di competenza. All’interno di esse si accerta la salubrità degli ambienti e le condizioni di tutti i mezzi necessari allo svolgimento dell’attività.

Nel caso si decida di aprire un asilo consigliamo di consultare le leggi Regionali in materia, soprattutto per la possibilità di ricevere sovvenzioni comunali o di attingere a fondi regionali. In questo modo si possono ammortizzare quelle che sono le spese iniziali per l’apertura dell’attività, spese che possono essere l’acquisto di mobili, la ristrutturazione dell’edificio o la messa in sicurezza dello stesso, con l’ammodernamento degli impianti idrici, elettrici e del gas. Per informazioni dettagliate sui fondi e sulle sovvenzioni consigliamo di rivolgersi agli assessorati comunali, che sapranno essere precisi sulle date e le modalità di partecipazione ai concorsi.